Tusen Takk.

E’ il 28 marzo 2014 e sono le 10 del mattino circa. Io sono seduto al bar della stazione di Ås, una stazione molto piccola e ben curata che è un po’ il cuore di questa bella cittadina che è stata casa mia per diversi mesi. E’ l’ultimo caffè che bevo qui, tra venti minuti arriverà il mio treno per… Read more →

See you.

Mi è capitato alcune volte di sognare di correre in certi sentieri che percorrevo durante la mia permanenza in Norvegia. Ås, il posto dove si trova il campus universitario in cui lavoravo, è un paesino di quindicimila abitanti della contea di Akershus, distribuiti in modo decisamente sparso attorno al piccolo centro cittadino. Oltre l’agglomerato urbano si estendono a perdita d’occhio… Read more →

mémoire

La luce verde si spense, lasciando spazio a quella rossa. Si fermò al semaforo, continuando a muovere le gambe e facendo dei piccoli salti sul posto. Il lettore mp3 impostato su shuffle passò a Society, di Eddie Vedder. La signora che stava in piedi accanto a lui gli sentì mormorare l’inizio della canzone, e si girò per guardarlo pensando stesse… Read more →

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Sassari, 23 Aprile 2015 Primavera sei la coda di ogni donna che mi danza davanti mentre corro verso la notte sulla strada polverosa e di cui non conosco il profumo. Per ognuna ho un momento in cui ti vedo quando passandole accanto vorrei girarmi scoprendo nel suo viso il tuo. Ma di nessuna so gli occhi o il passo nei… Read more →

Perchè non.

Perchè non ho visto confini di stato volando tra le nuvole bianche, perchè non ho incontrato nemici ogni volta che ho calcato una terra diversa dalla mia, perchè non ho trovato rifiuto quando chiedevo una mano, perchè non ho ricevuto ingiurie ma soltanto sorrisi e parole di conforto, perchè non ho visto odio nel mio essere straniero, perchè non ho… Read more →

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Ås, Gennaio-Febbraio 2015 C’è un amore di cui non parliamo Fatto di grida silenziose E respiri sulle labbra dell’altro E mani che si perdono A contare le curve della schiena, Quando profumi di paura e vergogna E non sai più dire niente. Se c’è un quarto soltanto di luna Mi sembra di vederti, Raggomitolata nella notte Come una gatta che… Read more →

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Correre sotto la neve

Chi pratica la corsa a piedi, che lo faccia in modo amatoriale o professionale, sa benissimo che ci sono delle giornate in cui appena si mette il naso fuori casa si pensa “ma chi me lo fa fare?”. Vuoi perché ci sarebbe piaciuto dormire di più (se si corre alla mattina prima di andare a lavoro), vuoi che sia perché… Read more →

Riflessioni di fine anno – The CitizenOfTheWorld Edition.

Da qualche anno a questa parte, in questi giorni, mi ritrovo a spulciare le cose che ho scritto durante il corso dell’anno per mettere giù qualche piccola riga riassuntiva e tirare le somme, in modo da sapere se il bilancio sia a favore o meno. Anche quest’anno, fortunatamente, il bilancio è positivo. Il 2014 si chiuderà, tra poche ore, lasciandomi… Read more →

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Di quella volta che sono finito a correre la mia prima mezza maratona in un paese sperduto della Norvegia, con tre gradi sottozero e con le scarpe consumate.

A marzo 2014, domenica 16 per la precisione, sono stato a Fonni, per vedere la neve. Vedere è un eufemismo, in realtà ho passato la giornata a rotolarmici sopra e a scivolare giù dalla montagna come un bambino di quattro anni. Comunque, questa cosa ha poca importanza. Ciò che è importante è che, a fine della giornata, quando ci stavamo… Read more →