Aggiornamenti da gennaio, 2012 Mostra/nascondi commenti | Scorciatoie da tastiera

  • p@sco 01:23 il 18 January 2012 Permalink | Rispondi  

    31. 

    Porto Torres, 18 Gennaio 2012

    Ed io, pressappoco bambino
    correvo a perdifiato nella campagna,
    dove ancora c’era qualche biacco.

    Non sapevo niente della vita
    nè il colore di una donna
    o il suo odore
    quando muore sotto di te,
    e non osavo immaginare.

    Oltre il nido del cardellino
    avevamo nascosto
    - i bambini non pensano che all’oggi -
    due uova di tartaruga,
    come un tesoro raro.

    Scoprii su quell’erba di campo
    il falco che si leva
    e l’adolescenza che cancella i sogni.

    Fu lì che decisi di partire.

    Nella vita che non conoscevo
    m’intromisi come un ladro
    e imparai i due segreti più scuri:
    che gli anni li conti solo in avanti
    e quelli passati sono sempre i più belli.
     
  • p@sco 01:18 il 21 December 2011 Permalink | Rispondi  

    *** 

    Quartu Sant’Elena, 20 Dicembre 2011

    Piove oltre la pioggia d’acqua
    Che copre le strade di Quartu
    E rallenta l’auto e i pensieri.
    C’è un incidente sulla strada
    (Sono cose che succedono)
    Che la vita è sofferenza
    Come direbbe Lucia
    E come abbiamo ragionato
    In queste notti senza sonno.
    Dove stiamo andando,
    Vagabondi incoscienti senza speranza
    E con l’affanno di un amore
    Che in cento anni di vita
    Non abbiamo saputo trattenere?

    Sulle mie dispense di clinica
    Non c’è tra le righe una risposta
    O non la trovo io
    Povero d’intenti e di ali
    Come il fenicottero investito,
    Ché gli incidenti capitano.

     
  • p@sco 23:16 il 13 November 2011 Permalink | Rispondi  

    *** 

    Porto Torres, 13 Novembre 2011

    S’è alzato il levante
    Sui miei dieci chilometri al giorno
    Che non bastano più ormai
    Per tutti i pensieri da dimenticare.

     
  • p@sco 01:48 il 22 August 2011 Permalink | Rispondi  

    *** 

    Porto Torres, 22 Agosto 2011
    La poesia è una maledizione
    Che ti tiene sveglio la notte
    E ti allontana dai sogni.
    Da sopra la sua montagna
    Il poeta guarda gli altri
    Addormentati
    Nelle loro vite comuni
    Sotto le loro lenzuola umide
    Di metà agosto.
    E, delle loro vite,
    Invidia sempre qualcosa.
     
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