Categoria: Inedite

La statistica degli anni

La campagna dietro casa nido di farfalle e di vespe infinito mondo da esplorare senza scopo. Mi guardavo le mani la terra rossa tra le unghie. Sui miei quaderni d’appunti colori di occhi e di capelli e posti da vedere. Son scivolati i compleanni le mattine di gennaio un uomo di spalle che parte per il nord seduto sul fiordo… Read more →

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Sassari, 28 Marzo 2012 Quando ti naufrago negli occhi e tu sillabi parole consuete, non prendermi come sasso di fiume con le tue mani che catturano il sole, ma come foglia caduta da un ramo o conchiglia che arriva dal mare. Io ti propongo un cuore, eccolo. Niente di più so darti. Come foglia caduta da un ramo, come foglia… Read more →

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Sassari, 2 Marzo 2012 Ed io vorrei conoscere Dove finiscono i suoi capelli Come colora le giornate Se sorride allo specchio la mattina E se alla fine delle sue dita Nascano parole per ricordare. E Lucia non esiste ancora O non l’ho mai incontrata Tra le donne che accanto a me Si sono svegliate qualche alba Con cui abbiamo attraversato… Read more →

31.

Porto Torres, 18 Gennaio 2012 Ed io, pressappoco bambino correvo a perdifiato nella campagna, dove ancora c’era qualche biacco. Non sapevo niente della vita nè il colore di una donna o il suo odore quando muore sotto di te, e non osavo immaginare. Oltre il nido del cardellino avevamo nascosto – i bambini non pensano che all’oggi – due uova… Read more →

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Quartu Sant’Elena, 20 Dicembre 2011 Piove oltre la pioggia d’acqua Che copre le strade di Quartu E rallenta l’auto e i pensieri. C’è un incidente sulla strada (Sono cose che succedono) Che la vita è sofferenza Come direbbe Lucia E come abbiamo ragionato In queste notti senza sonno. Dove stiamo andando, Vagabondi incoscienti senza speranza E con l’affanno di un… Read more →

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Porto Torres, 22 Agosto 2011 La poesia è una maledizione Che ti tiene sveglio la notte E ti allontana dai sogni. Da sopra la sua montagna Il poeta guarda gli altri Addormentati Nelle loro vite comuni Sotto le loro lenzuola umide Di metà agosto. E, delle loro vite, Invidia sempre qualcosa. Read more →

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Porto Torres, 31 Gennaio 2011 Io mi ricordo la follia della Merinipiena di luce e di colorie di parole gonfie di pianto.Mi ricordo delle mattineche lo specchio non basta a capire chi seie che le senti volarele api furibonde instancabilie si svuota tutto il resto.Così anche nei sogniinvadenti e senza riposocome se non fosse mio tempo,ma loro. Fantasia, la chiamano. Read more →

Roma dorme.

Porto Torres, 16-17 Settembre 2010 Che onde t’avvolgono,Cuore della notte,InquietoTestardo? Non siamo ancoraForseQuelli che abbiamo sempre amato? Io, eccomi.L’uomo sveglio che fa domandeCome ieri, come da bambino.E tu, tu,Che ascolti sempreMa non sai rispondere. Read more →

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Porto Torres, 5/6 Maggio 2010 Piove nel giardino, sui fiori solitari e sul coleottero e le sue ali arrugginite che cercano riparo. Piove sulla strada dove crescevo spensierato incosciente vagabondo del mondo fino a che le primavere han presentato il conto. Piove sul mio camice pulito sulla barba da non tagliare sui capelli corti che sbiancano più veloci di quanto… Read more →

Quel che amo di te

Porto Torres, 24 / 25 Aprile 2010 Amo di te la notte Quando la luce di lampadina Illumina le lettere che scrivo Dove racconto intenzioni e follie E i tuoi silenzi s’avvicinano. Amo di te i pensieri al risveglio Quando con la mano ti cerco Nel vuoto del letto E sei già un’ombra rimasta nei sogni. Amo di te gli… Read more →

Anni ’80

Porto Torres, 8 – 9 Marzo 2010 Mi ricordo le capre.Una mattina (son quasi vent’anni)che fuori dalla finestra di casac’era un rumore di campanellee non era la chiesa.Dal terrazzo le vedevi,silenziosemitisolitarie.Brucavano l’erba senza frettacome se fossero in collinae non avessero le auto vicinesulla via di ghiaia biancaa pochi metri.Saranno tutte morte ora,e chissà del padrone,adesso che c’è una città interadietro… Read more →

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Porto Torres – 28.12.2008 La gabbianella andava verso il mareOltre le mura del portoQuasi a sfidare il grecale contrario. Nel bianco dell’ondaSapeva riconoscere la spumaO il riflesso d’un giovane sgombroE non poteva immaginareChe esistesse un vivere diverso. Ma ogni uomo ed ogni donnaCambiano strade e sogniSe per solo un minutoIl grecale si placa. Coi tre versi che so scrivereOgni giorno… Read more →