Archive for the 'Inedite' Category

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Domenica, Aprile 20th, 2008

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Porto Torres 20 Aprile 2008

I giorni passano lenti
come nuvole spinte dal vento
come le notti in cui star svegli è abitudine.
Un altro aprile che piove
diverso da altri
uguale ad altri.

Libri che si chiudono
su parole che non so dire
e parole che scappano
senza dire niente.

Quanto c’è ancora da scavare,
cuore rinsecchito di bambino,
sui ricordi che se non fanno bene uccidono?

Ecco la primavera,
un’altra.
Quelle vecchie lo sai,
non tornano mai.

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Domenica, Gennaio 20th, 2008

Porto Torres 20 Gennaio 2008

Alcune notti il camino parla di me.

Conosce questa stanza,
le vite di chi ha dormito
al caldo delle sue fiamme.

Vedo i tuoi occhi
nei cerchi del fumo
così dolci e felici.
Li vedo tristi e disperati
per chi viene a mancare
e distratti per chi a volte torna.

Anche stasera il camino parla.

Dice cose che ieri
solo a pensarle
gli avrei dato del folle.

Ci son vite che passano però
e il camino non mente mai.

Quante altre volte il fumo
racconterà di te?

***

Mercoledì, Gennaio 9th, 2008

Porto Torres 9 Gennaio 2008

Ci sono vite che passano
come istantanee sfocate
e non lasciano che ombre.
Alcune rallentano
e si fermano a guardare
ma è solo un momento
che non si ricorda.
Altre si attardano
come rondini d’estate
a far case sui muri dei pensieri.

Ce ne sono poche
- le si conta sulle dita -
che si fermano.

A volte non riesci
a tener conto del tempo
che han camminato affiancate,
e non sai pensarle sole.

Sono strane, a volte.

A spiegarle, a capirle,
non si dovrebbe nemmeno provare.

Ma gli uomini,
lo sai,
sono fatti di perché, e di se.

Mi resta quella sera,
che il tuo gatto senza nome
s’è trasformato nel nostro.

Altri sogni di Settembre

Sabato, Settembre 15th, 2007

Porto Torres 15 Settembre 2007

La casa sta sulla scogliera
ed ha le finestre sul mare.
C’è un terrazzo coi fiori
ed un filo per stendere i panni.
Tu sei seduta in cucina
e hai in mano ago e filo
e cuci una sciarpa per bimbi,
come tempo fa hai cucito il mio cuore.
La tartaruga in giardino è nascosta,
che forse oggi viene mia madre,
e mangiamo al sole,
e lo sai che ha paura.
Il vento leggero porta aria e sale,
e la brina della notte è passata.
Mi domandi con gli occhi di dirtelo ancora.
Ti rispondo coi miei,
occhi gialli di bimbo,
di uomo perduto
dentro il tuo ago e filo.

Inizia l’estate

Mercoledì, Giugno 20th, 2007

Porto Torres - Sassari 20 Giugno 2007

Senti il vento fuori dalla finestra
che dorme sul limone
e accompagna il barbagianni che canta?
Ogni notte a quest’ora si ferma
fantasma bianco dagli occhi sbarrati
titubante cacciatore notturno
di mangiatori di formaggio.
Se accendo una luce
provando a guardarlo
è già andato.
Non biasimo affatto il suo vivere lontano
di eterno vagabondo.
Forse è lui che ha capito davvero
che vivere e fermarsi non vanno d’accordo.

E noi?
Finiremo mai noi di cercare i perché?

Il tempo cambia

Lunedì, Maggio 7th, 2007

Porto Torres - Sassari 7 Maggio 2007

Ricominciano i fiori,
e i campi son rossi di papaveri
e gialli, e violetti,
e bianchi di camomilla.
La terra ha sete già da ora
- ed è solo maggio -
e il climatologo che parla
racconta di siccità
e campi di fango secco
e l’Isola come il Sahara.
Nascerà un bimbo un giorno
e avrà un nome scelto da me.
Che terra saprò dargli
da farci frutti o sudore,
se già ora non c’è terra che dà frutto?
Che gli dirò quando mi chiederà:
Papà che cos’era l’inverno?

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Domenica, Aprile 29th, 2007

Porto Torres 29 Aprile 2007

Com’è vivere l’agonia di un uomo
che hai amato come un fratello?
Svegliarsi una mattina
saperlo una roccia
e trovarsi su un letto
a contare i rantoli e il respiro
ogni attesa che uccide
ogni attimo che perdi
ogni minuto di compagnia che se ne va.
Come sarà ora dormire,
grido soffocato di mezza primavera,
ora che la notte è illuminata
e tutt’intorno è correre e gridare?
La terra si deve rispettare,
perché un giorno ti chiama,
e non sai se è domani o dopo.
Ora so che l’oliva
non regala solo l’olio,
e che è compagnia, fango,
fatica e risate.
Ma non andremo più a stendere reti,
a fermarci a mangiare sotto il pergolato,
a parlare di nulla.
La terra t’ha chiamato
e tu, come un bravo figlio,
l’hai raggiunta.
Ciao Zio,
se il viaggio è troppo lungo,
fermati a riposare,
me lo dicevi sempre
che a far le cose in fretta
si fa solo la metà.

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Martedì, Aprile 10th, 2007

Porto Torres 8 - 10 Aprile 2007

Ricordo la campagna,
quei giorni di raccolta
a stendere le reti,
che le olive non cadano,
che la terra non dà sapore.

Ricordo come
appena a metà mattina
era già tempo di fermarsi e riposare,
che la terra va vissuta piano
che a far tutto insieme si scorda qualcosa.

E pranzare con il pane da fornaio
con la minestra di verdure
e il vino di casa,
un bicchiere fa bene,
e questo poi è buono e fa sangue.

Ma no zio grazie,
non bevo, lo sai.

E ti ricordo con mio padre,
quante cose da imparare,
e sembravate fratelli,
e dentro un pò lo siete,
che a volersi così bene
solo due fratelli possono.

Domani ti vorrò salutare,
scambiare due parole
e magari anche scherzare,
come pochi mesi fa,
ormai troppi mesi fa.

Lo sai zio,
che spesso faccio grandi giri
e mi perdo dietro i versi
rincorrendo le frasi per non dimenticare,
anche quando potrei dirti,
con poche parole,
che anche io ti voglio bene.

Primavera arriva

Martedì, Marzo 13th, 2007

Porto Torres 12-13 Marzo 2007

Come il mandorlo che fiorisce
sei arrivata nel mio giardino
riempiendo di colori
il mio cuore distratto.

Ogni giorno mi stupisci.

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Mercoledì, Gennaio 24th, 2007

Porto Torres, 24 Gennaio 2007


Un’altra notte che piove,
e il cuore nel buio della stanza
si sveglia ancora solo,
e il respiro affannato è routine.
Dove sei ora,
ora che cerco i tuoi capelli
e le tue mani da stringere
ed è solo il fuoco a scaldare?
Forse anche tu
ti sei svegliata per la pioggia
e la notte era vuota
e mi hai cercato le mani.
Vorrei poterle aver trovate
e riprendere a dormire,
e avere accanto il tuo sorriso,
e non pensare.