Posted on 9th marzo 2010 by p@sco in Inedite | Poetry
Porto Torres, 8 – 9 Marzo 2010
Mi ricordo le capre.
Una mattina (son quasi vent’anni)
che fuori dalla finestra di casa
c’era un rumore di campanelle
e non era la chiesa.
Dal terrazzo le vedevi,
silenziose
miti
solitarie.
Brucavano l’erba senza fretta
come se fossero in collina
e non avessero le auto vicine
sulla via di ghiaia bianca
a pochi metri.
Saranno tutte morte ora,
e chissą del padrone,
adesso che c’č una cittą intera
dietro il cortile di casa
e hanno acceso anche la notte
i lampioni sulle strade
e non si vede nemmeno pił il cielo.
La notte
che ha smesso di essere silenziosa
anche qui.
E come allora ma diversa
c’č una solitudine che si respira
che non lascia questo posto
che anche se ci sono tante case ora
č sempre il mio di quando ero bambino
e inventavo gli amici
per poter giocare con qualcuno.
Posted on 28th dicembre 2008 by Pietro Paschino in Appunti d'un Viaggio Infinito | Come Ulisse (Storie da una Vita Comune) | Inedite | Poetry | Tra Casa e il Mare
Porto Torres – 28.12.2008
La gabbianella andava verso il mare
Oltre le mura del porto
Quasi a sfidare il grecale contrario.
Nel bianco dell’onda
Sapeva riconoscere la spuma
O il riflesso d’un giovane sgombro
E non poteva immaginare
Che esistesse un vivere diverso.
Ma ogni uomo ed ogni donna
Cambiano strade e sogni
Se per solo un minuto
Il grecale si placa.
Coi tre versi che so scrivere
Ogni giorno posso dimenticarmi
Di chi ho amato.
Posted on 10th novembre 2008 by Pietro Paschino in Appunti d'un Viaggio Infinito | Come Ulisse (Storie da una Vita Comune) | Inedite | Poetry | Tra Casa e il Mare
Porto Torres 8 Novembre 2008
Rondini e fiori tornano ogni anno
come quando si inseguivano da bimbi
o si raccoglievano nei campi.
Ma chi scrive non sa pi? tornare
a quando la vita era semplice
e i colori del cielo
non soltanto ricordi.
Posted on 29th ottobre 2008 by Pietro Paschino in Appunti d'un Viaggio Infinito | Come Ulisse (Storie da una Vita Comune) | Inedite | Poetry | Tra Casa e il Mare
Porto Torres – Sassari 27 – 28 Ottobre 2008
Negli occhi che inseguono
non c’? un attimo di calma
per sentire se ? la vita a chiamare
o se sono solo pensieri.
Dove andremo, umido cuore,
se questa pioggia di gente
continuer? a trasportarci
senza neanche un Come stai?
Nel palazzo rosso
i silenzi si fanno invadenti
ma non sanno scavare come vorrei.
Ci sono occhi che guardano
e occhi che chiedono,
ma sempre nessuno
che si specchia nei miei.