Riflessioni di fine anno – The 2011 Super Edition!

Un anno fa, mettendo giù il rendiconto di quello che era stato il 2010, avevo immaginato che l’anno che stava per arrivare, e cioè il 2011, potesse essere l’anno della svolta, dei cambiamenti.

In effetti, in 365 giorni, possono succedere molte cose in grado di cambiarci la vita. Sono talmente tante che spesso non ce ne accorgiamo, o ne reputiamo effettivamente importanti solo due o tre. Non sono poche due o tre, ma non sono nemmeno tante.

Nel momento in cui metto giù queste poche righe, di giorni ne sono passati 357, e di cambiamenti ce ne sono stati, eccome.

E’ stato un anno, che, dal punto di vista dei cambiamenti, non s’è risparmiato di certo.

Più che altro, è stato un anno di partenze, di nuovi arrivi, e, forse, di qualche nuova strada da fare.

Per la questione partenze, quando riguardano persone che si allontanano dalla nostra vita, ci si può sempre torturare chiedendosi perchè vadano via, cosa si sarebbe potuto fare in più, come sarebbero andate le cose se.

Lasciate che ve lo dica con schiettezza: non serve a nulla. Le cose, una volta successe, non le si cambia con i se e con i ma.

Questo credo di pensarlo da un po’, e forse anche per questo ho ben pochi rimpianti per quel che riguarda il mio relazionarmi con le altre persone, e ne ho decisamente di meno per le persone che amo. Mi sono abituato a dare alle persone tutto quello che mi farebbe piacere ricevere, con alterne fortune ovviamente, ma sempre con la coscienza pulita.

Nonostante questo, e forse per fortuna, altrimenti sarebbe una vita davvero monotona, c’è sempre qualcuno che parte, e la vita ce la cambia, o quantomeno la modifica nella parte che la riguardava.

Qui entrano in gioco due tipologie diverse di partenza: chi parte perchè deve, e chi parte perchè vuole.

Chi deve, beh, purtroppo non possiamo trattenerlo, perchè la cosa meravigliosa dell’essere vivi è, paradossalmente, che si muore. Una di queste persone, partita quest’anno, mi ha insegnato molto. Capita ancora oggi che sogni un signore senza capelli che tende la mano e sorride. E’ una cosa che riguarda un episodio molto triste, ma a me fa sempre tornare un po’ di buonumore, perchè so di aver messo nel sorriso di ritorno che gli davo tutto ciò che potevo offrire.

C’è poi, come detto, chi parte perchè vuole. Anche in questo caso, ma in modo diverso da chi parte perchè deve, possiamo fare ben poco per trattenere chi vuole partire da noi. Per questa eventualità, io mi sono imposto un ragionamento molto semplice, che forse può sembrare anche stupido, ma che pare stia funzionando: nessun altro, oltre me, può decidere sulla mia felicità. Magari è una idiozia colossale, me ne rendo conto. Ma, applicando questo metodo, mi sono accorto che in effetti è più semplice andare avanti, anche dopo aver visto partire qualcuno con cui si pensava di poter fare ancora molta strada.

Beh, sapete che vi dico? Di strade, nel mondo, ce ne sono davvero tante, e in molte cammina gente che nemmeno sappiamo chi sia, e che non sa niente di noi. Probabilmente molte di queste persone vivono cose simili alle nostre, ognuna coi propri casini e con le proprie vicissitudini, e ognuna pensa che i suoi problemi siano i più grandi. Si chiama "Essere Umano". Siamo fatti così, ci mettiamo nei guai tutte le volte che possiamo, e se non possiamo, ce li creiamo, i nostri guai.

Da poco, una persona che conosco appena mi ha detto che "il mio bicchiere è sempre mezzo pieno". Credo sia vero.

Penso che non ci sia niente di male ad essere ottimisti, anzi, penso che sia uno dei segreti per vivere bene e non riempirsi troppo la testa di paure e pensieri inutili. Di quelli ne ho avuti anche troppi, e non so voi, ma i miei preferirei lasciarli qui nel 2011.

Io, forse, sono da ritenere fortunato, perchè questi ragionamenti mi è permesso di farli grazie a tutte le persone meravigliose che ho attorno, ma sono sicuro che chiunque possa applicare un modo di vivere più sereno alla propria vita. Tanto, sappiatelo, stare sempre incazzati col mondo non serve a nulla, se non a farvi sballare i valori nelle analisi del sangue nella sezione "fegato".

Penso quindi che non vi augurerò un 2012 di cambiamenti, visti i casini che i cambiamenti possono portare. Ma un bel 2012, con tanti errori piacevoli da fare, con tante giornate da ricordare con persone che non volete fare partire, e magari con un po’ di arrivi, che fanno sempre bene, ve lo auguro.

E cercate di prendervi tutte le cose belle che il 2012 vi darà sapendo che sono difficili da tenere nella scatola dei ricordi, una volta che saranno finite.

Io farò così. Ho un taccuino pronto per annotare tutto, e, detto tra noi, spero non mi basti.

 

 

Buon 2012 a tutti voi, a chi amate, a chi avete amato e a chi amerete. Perchè non l’ho detto, ma credo sia scontato, che è sempre, in ogni caso, l’amore per gli altri che porta i cambiamenti migliori.

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